Proposta di Modifica Legge 184/83
Modifica alla Legge 184/83
Alla Cortese Attenzione
Del Presidente Senatrice Carla Mazzuca
Del Relatore Senatore Luciano Callegaro
Dei Gentili Senatori Commissari
Della Commissione Speciale Per L'Infanzia
Palazzo Madama
Senato Della Repubblica
00186 ROMA
Oggetto : DDL. n.130-bis, n.160-bis,
n.445-bis, n.1697-bis, n.852, n.1895, n. 3128, n.3228 inerenti la modifica della legge
n.184/83 adozione e affidamento di minori, e petizione n.564 ad essi attinente.
Gentili Senatori,
il C.I.A.T.D.M. anacronomio di Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori, altro non è che l'ex CNTDM che si è rifondato da poco più di un mese in quanto erano pervenute richieste di adesione da parte di altri organismi di volontariato che operano nel campo della tutela dei diritti dei minori al di fuori dei confini del nostro Paese, inoltre erano pervenute richieste di adesione anche da parte di persone singole sempre impegnate e non nel campo della tutela dei diritti dei minori.
Considerato che lo statuto del CNTDM non prevedeva per tali organismi e persone singole la loro adesione, si è inteso così rifondare il CNTDM per dare loro possibilità di potervi aderire, e per questi motivi si è pensato inoltre di cambiarne sia il nome che il simbolo.
Gli scopi del C.I.A.T.D.M. sono rimasti sempre gli stessi del vecchio organismo, e cioè quelli di :"Tutelare e promuovere i diritti dei minori" ispirandoci alla Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York del 1989), successivamente ratificata dal nostro Parlamento con legge n. 216 del 1991.
I motivi che ci spingono a scriverVi questa lettera sono sempre gli stessi che ci hanno spinto più volte a rivolgerci a Voi Onorevoli Senatori con lo stesso spirito di che da anni ci caratterizza.
La tutela e i diritti dei minori con tutte le problematiche connesse ci stà molto a cuore, le nostre battaglie sono note a tutti, così come noti sono stati in questi anni i nostri interventi presso di Voi per far conoscere non solo le nostre istanze, ma sopratutto quelle dei minori, che mai come oggi necessitano di rispetto e di tutela, del resto è proprio di ieri la decisione della Corte Costituzionale di sancire in primis il diritto e l'interesse del minore.
Infatti la suprema Corte con questa decisione ha così fatto un passo in avanti nel rispetto e nella tutela dei diritti dei minori e di ciò ne siamo più che soddisfatti.
Anche il lavoro da noi sin qui svolto và nella direzione di sancire il principio della tutela dei diritti dei minori e gli emendamenti da noi proposti alla legge contro la pedofilia, gli emendamenti ed ordini del giorno alla legge di ratifica della Convenzione dell'Aja in materia di adozione internazionale che hanno trovato in Voi conforto, ed in alcuni casi da Voi accolti e proposti in seno di discussione di queste leggi, sono stati i segni tangibili di come lavoriamo.
Ed ecco che nel cogliere l'occasione per ringraziarVi per averci altre volte ascoltato, anche oggi come ieri siamo speranzosi come precedentemente avete già fatto di essere da Voi ascoltati.
La tematica su cui ancora una volta richiediamo la Vostra attenzione è indicata in oggetto a questa nostra lettera, ma la ribadiamo velocemente.
Sappiamo che la Commissione da tempo sta discutendo in merito alle modifiche della legge n.184/83 in materia di adozione ed affidamento dei minori, sappiamo che il relatore assegnato il Senatore Luciano Callegaro ha proposto alla Commissione un testo unificato di tutti i DDL presentati ed assegnati alla Commissione, abbiamo seguito attraverso internet tutta la discussione dei lavori,ed è così che siamo venuti a conoscenza che nella seduta del 30 giugno ultimo scorso la Commissione ha deciso di adottare il testo unificato proposto dal relatore Senatore Callegaro, e che proprio su quel testo si dovranno riferire gli emendamenti i cui termini per la presentazione sono stati fissati per il prossimo 15 luglio alle ore 20, ed a tale proposito riteniamo importante offrire a Voi Signori Commissari il nostro apporto al fine di poter così contribuire a migliorarne il testo.
Noi non siamo nè degli esperti in materia, nè avvocati, ma solo dei volontari che mettono a disposizione dei più deboli il loro tempo ed impegno, e che proprio in virtù del loro impegno nel volontariato sociale toccano con mano giornalmente situazioni di soggetti deboli che vuoi per ignoranza, o per altre cose sono costrette a districarsi da soli fra i vari risvolti della loro situazione, scontrandosi più delle volte con dei muri di gomma, dove tutti in virtù della loro presunzione sono convinti solo loro di essere depositari del bene e dell'interesse del minore.
E' proprio lavorando su questo fronte, e toccando con mano certe situazioni che ci siamo accorti dei guasti che la 184/83 ha prodotto ( anche se per correttezza và detto che in alcuni punti è una buona legge, ma spesso disattesa e male applicata, e di cui se ne fà un uso strumentale), ed a tale proposito proprio in vista di una revisione della stessa, ci permettiamo di offrirVi un contributo suggerendoVi dove secondo noi necessiti di ulteriori miglioramenti.
E' con attenzione e con giudizio di causa che abbiamo esaminato il testo di modifica alla attuale 184/83 che il relatore ha proposto alla Commissione, e con sincerità dobbiamo dire che nella maggior parte lo condividiamo, in quanto migliora di gran lunga la 184/83, in principal modo perchè fissa dei paletti ben precisi, tuttavia però pensiamo che in alcuni punti debba essere migliorato, e che le modifiche debbano essere non solo di carattere formale, ma anche sostanziale, ed a tale proposito ci permettiamo di inviarVi e sottoporre alla Vostra attenzione alcuni emendamenti da noi elaborati.
Del resto la posizione del C.I.A.T.D.M. in merito alla 184/83 già la conoscete ed è nota, i punti che secondo noi devono essere cambiati sono già stati da noi ampliamente illustrati nel corso della mia audizione in seno di Commissione del giorno 10 dicembre 1998, e leggendo il testo, abbiamo notato che dal relatore in parte sono stati tenuti in considerazione e di ciò lo ringraziamo.
Tuttavia pensiamo che sia opportuno ribadirli affinchè possano da Voi ulteriormente esaminati e perchè nò magari riproposti.
Essi sono :
1) La modifica dei tempi dell'affidamento, e l' introduzione di altre forme alternative di affidamento del minore;
2) L'abolizione dell'anno dell'affidamento preadottivo del minore in particolare per quello straniero e per il quale nel suo Paese di origine sia già stata pronunciata sentenza di adozione.
I motivi di questa richiesta sono semplici; così facendo si eviterà al minore straniero e per il quale nel suo Paese di origine è già stata pronunciata sentenza di adozione di trovarsi in questo anno di affidamento preadottivo nella condizione "di status di cittadino extracomunitario", e ciò è dovuto al fatto che, se nel suo Paese di origine così come in alcuni Paesi donatori egli sin dalla sentenza definitiva di adozione acquisisce anagraficamente il cognome dei suoi genitori adottivi e pertanto arriva e fà ingresso nel nostro Paese con documenti che ne attestino l'acquisizione del cognome e l'avvenuta omologazione dell'adozione, nel nostro Paese sin dal suo ingresso egli non può beneficiare di quel cognome e automaticamente della cittadinanza italiana, ma bensì soltanto di un permesso di soggiorno finchè alla fine dell'anno preadottivo (che poi di fatto diventa di un'anno e mezzo se non due) il tribunale per i minorenni non omologhi la comprovata sentenza di adozione definitiva, ed ecco spiegato il perchè quel minore per questo anno di affidamento preadottivo rimane in questa situazione.
Sappiamo benissimo che nella fase di affidamento preadottivo la situazione del bambino e della famiglia viene monitorata dai servizi e viene supportata per affrontare eventuali difficoltà che possono insorgere, ma tuttavia riteniamo che tutto ciò debba essere fatto prima dell'arrivo del minore, la famiglia deve essere preparata alle eventuali difficoltà che possono insorgere con l'arrivo del minore, queste difficoltà debbono essere prospettate, discusse ed affrontate dalla famiglia con gli operatori e con i servizi del settore al fine di rimuoverle prima che arrivi il minore proprio per evitare la loro insorgenza una volta portato a casa il minore.
Il bambino adottato è un bambino che ha vissuto ed avuto uno stato di abbandono, e proprio per questo ha bisogno di una famiglia pronta e preparata all'accoglienza, e quindi riteniamo che non sia ammissibile che esso debba essere usato a mò di sperimentazione con questa o con un'altra famiglia, è proprio sulla base di queste deduzioni che ci permettiamo di proporre l'abolizione dell'anno di affidamento preadottivo, perchè così facendo aiuteremo il bambino adottato ad inserirsi più facilmente nel suo nuovo contesto sociale ed eviteremo sicuramente che egli si debba sentire un diverso in mezzo ai suoi coetanei e nuovi compagni.
3) L'istituzione dell'anagrafe nazionale e regionale dei minori istituzionalizzati (ed in tal senso ci preme sottolineare che per iniziativa dell'Associazione Amici Lontani membro del C.I.A.T.D.M. 12.000 (Dodicimila) cittadini Italiani hanno apposto la loro firma in calce ad una petizione popolare consegnata nell' aprile del 1998 al ex Presidente della Commissione Giustizia della Camera On. Giuliano Pisapia, in cui si chiede l'istituzione dell'anagrafe dei minori istituzionalizzati, ed inoltre è stata presentata dal Senatore Avogadro Roberto un'interrogazione ai Ministri di Grazia e Giustizia e della Solidarietà Sociale.
4) Altro punto a nostro avviso da non sottovalutare e secondo noi da modificare è l'articolo 38 così come modificato dall'articolo 3 della legge n.476/98.
Probabilmente sia al legislatore e sia a noi è sfuggito un punto nodale e cruciale importante in merito.
Se rileggiamo attentamente il testo ci accorgiamo di un inghippo che si verrà a creare una volta istituita la Commissione per le adozioni internazionali.
Infatti poi, tutte le adozioni internazionali al fine di ottenere il visto d'ingresso del minore esse dovranno transitare attraverso la Commissione, cosa del resto giusta perchè finalmente ci sarà un controllo vero e proprio, ma che però a nostro avviso di fatto tutto è centralizzato a Roma e ciò provocherebbe niente meno che il blocco delle adozioni visto la mole del lavoro che comportano le adozioni internazionali che si effettuano nel nostro Paese e che per stime approssimative gravitano di circa 5.000 unità annuali.
A tale proposito si ritiene di suggerire un'emendamento che vada nell'ottica di istiutire presso ogni ufficio del Ministero di Grazia e Giustizia del Tribunale per i Minorenni di ogni regione una Commissione decentrata con gli stessi compiti della Commissione prevista all'articolo 38 così come introdotto dall'articolo 3 della legge n. 476/98.
E' sulla base di queste nostre riflessioni che alleghiamo alla presente gli emendamenti che ci sentiamo di proporre al testo del relelatore e che abbiamo elaborato, auspicando che questi possano trovare conforto tra Voi Onorevoli Senatori, consci del fatto che siamo animati dallo spirito di cui sono animati tutti i volontari che toccano con mano queste problematiche e per le quali intendono rendersi partecipi con un contributo fattivo che vada nell'ottica di migliorarne e rafforzarne il testo del relatore.
Ringraziando per l'attenzione e per la sensibilità da Voi sempre dimostrata verso le nostre proposte, siamo a Vostra disposizione per fornirVi ulteriori delucidazioni, o, per discutere con Voi i nostri suggerimenti, ed in attesa di un Vostro riscontro in merito, ci è cosa gradita formularVi i migliori auguri di buone ferie e i nostri più cordiali e sinceri saluti. saluti.
Aurelia Passaseo
Presidente C.I.A.T.D.M.