Al Parlamento Europeo
| What | Navigazione Differenziata |
|---|---|
| When |
2003-09-02 from 17:00 to 21:00 |
| Where | Strasburgo |
| Contact Name | dr Ferragni |
| Contact Email | c.muscardini@tin.it |
| Contact Phone | 02-781969 |
| Attendees | On.le Cristiana Muscardini, dr Felice Vinati, dr Samuele Vinati |
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Presentata la Navigazione Diferenziata
Ue: arriva la proposta di una ChildKey per proteggere i minori dalla pedofilia in Internet
Urgono misure per difendere i più piccoli dalla dilagante pedo-pornografia sul Web.
I
dati sono allarmanti, secondo alcune cifre diffuse dall’associazione
Save the Children - attiva nella battaglia contro lo sfruttamento e
l'abuso sessuale di minori su Internet con il progetto ‘Stop-it’ – un
singolo Web site sulla pedofilia può guadagnare fino a 90.000 euro al
giorno attraverso la vendita di foto e video contenenti scene di sesso
tra adulti e bambini.
Un business che in Italia ha un fatturato annuo di oltre 11 miliardi di euro.
Il
rapporto sulla sicurezza del Viminale rileva che nel 2002 sono state
segnalate all'autorità giudiziaria 581 persone per reati perpetrati ai
danni dei minori attraverso la rete Internet. Nell'anno 2000 le
segnalazioni erano state 290, è stato quindi registrato un aumento del
100,3%. Nel primo semestre di quest'anno, si legge ancora nel rapporto,
le persone denunciate sono già 431.
Intanto ieri 2
settembre, il capogruppo di Alleanza Nazionale al Parlamento europeo,
Cristiana Moscardini, ha presentato a Strasburgo una proposta che
introduca un sistema europeo di filtraggio dei messaggi
pedo-pornografici a tutela dei minori su Internet.
L'esponente di
An ha presentato un emendamento al programma europeo Dafne, per la
lotta contro le violenze a bambini, adolescenti e donne, nel quale
chiede l'introduzione a livello europeo della tecnologia ChildKey,
inventata in Italia dalla Fondazione 'Safety World Wide Web' presieduta
da Felice Vinati.
In una conferenza stampa congiunta con
Muscardini, Vinati ha spiegato che il sistema ChildKey consente di fare
conoscere a tutti i soggetti che operano su Internet (provider, motori
di ricerca, proprietari e costruttori di siti Web) lo statuto di
minorenne dell'utente che accede al servizio, rendendoli così
esplicitamente penalmente responsabili se non prendono misure per
impedire che venga sollecitato da messaggi pedo- pornografici.
L'emendamento
Muscardini sarà sottoposto oggi al voto della plenaria. Se sarà
adottato, ha detto la capogruppo di An, la Commissione Ue si è
impegnata a integrarlo nel programma Dafne.
Cosi, ha sottolineato
Muscardini, “…potrà diventare uno strumento più efficace nella lotta
alla pedofilia e alla violenza familiare in genere”, in particolare
attraverso Internet. L'esponente di An ha ricordato che solo in Italia
l'anno scorso sono stati individuati 25 mila siti con materiale
pedo-pornografico.
(03 settembre 2003)