Cellulari: preoccupazione anche dall’Unione Europea.
La Fondazione parteciperà alle audizioni presso la Commissione a Bruxelles per illustrare il progetto SIM Differenziata.
E’ passato poco più di un mese da quando, attraverso questa newsletter, abbiamo messo in guardia voi genitori dai pericoli che possono derivare dai cellulari di ultima generazione. Il nostro grido di allarme non è rimasto isolato; avendo fondamenti seri, è stato ripreso dall’Unione Europea.
Considerato che in Europa il 23% dei bimbi tra 8 e 9 anni possiede un cellulare e la percentuale sale al 70% a 12 anni (indagine Eurobarometro) la Commissione Europea ha ritenuto opportuno valutare i rischi che possono essere connessi a questo strumento relativamente nuovo per il consumo dei bambini. E’ stata dunque aperta una consultazione pubblica che dovrebbe concludersi a ottobre e che, nel frattempo, dovrebbe spinge i singoli stati a darsi delle normative a tutela dei minori soprattutto per proteggerli quanto più possibile dal possibile contatto con i pedofili.
“ Secondo noi – ha spiegato Viviane Reding, Commissaria Ue responsabile della società dell'informazione e dei media - la protezione dei minori nel quadro delle telefonia mobile è una responsabilità di tutti gli attori del settore: imprese, associazioni di protezione dell'infanzia ed organismi pubblici. Più efficace sarà l'autoregolamentazione, meno sarà necessario l'intervento dello Stato”.

